Il bodybuilding è uno sport o un fenomeno di antropo-poiesi?

Recentemente i giornali hanno riportato la notizia della morte del culturista e attore Franco Columbu, deceduto dopo il ricovero in ospedale a Nuoro, in seguito ad un malore che l’ha colpito mentre faceva il bagno in mare, aveva 78 anni. La morte di Columbu è stata provocata da ben altra causa, ma i frequenti decessi di culturisti inducono a mettere sotto accusa questa disciplina sportiva e a valutare quanto sia accettabile l’adozione dei bodybuilders di stili di vita che comprendono la ricerca esasperata dell’accrescimento della massa muscolare.
Columbu era un grande amico di Arnold Schwarzenegger e conosceva molti altri attori dei quali era diventato allenatore. Il bodybuilding è ancora ampiamente praticato ed è certamente preoccupante l’uso di ormoni anabolizzanti che vengono impiegati per ottenere lo sviluppo dei muscoli dei culturisti. Vale la pena di tornare su questo argomento con alcune considerazioni.
Schwarzenegger è stato il 38º Governatore della California; eletto per la prima volta nel 2003, viene riconfermato per un secondo mandato nel 2006. Nel 1966 vinse il concorso di Mister Universo, successivamente vinse il titolo di Mister Olympia fino al 1980, per sette volte. Fu soprannominato la “Quercia austriaca”. E’ stato protagonista di decine di film ed era uno degli attori più pagati di Hollywood. Schwarzenegger è stato il principale testimonial del bodybuilding – definito anche culturismo – determinandone la diffusione anche in Europa. Le palestre nelle quali si praticava la classica ginnastica si trasformarono in officine meccaniche, dotate di macchine in grado di consentire l’esecuzione di esercizi capaci di allenare ed aumentare il volume dei muscoli, presi uno per uno. Tralasciando la storia più antica del potenziamento fisico che veniva praticato per scopi legati al combattimento, nell’800 i giganti erano considerati fenomeni da baraccone: si esibivano nei circhi e nei luna park. Nel 1946 fu fondata l’americana International Federation of Body Building & fitness (IFBB), mentre nel 1956 in Gran Bretagna viene fondata la National Amateur Body Builders  Association (NABBA); di queste due associazioni esiste anche una sezione italiana. Possiamo chiederci ora se il culturismo sia uno sport: secondo me, no! Il culturista deforma il proprio corpo ingigantendo i muscoli con scopi esclusivamente estetici: non verifica la potenza dei propri muscoli con una prestazione misurabile, come nell’Atletica, per esempio.
È bene precisare che le deformazioni del corpo sono inevitabili poiché sono correlate alla sua crescita. Il fenotipo è il risultato dello sviluppo dell’uomo, così come ci appare, in uno specifico ambiente. Le caratteristiche costitutive dell’individuo sono il risultato dell’interazione dei geni – della natura quindi – con la cultura, che comprende ogni fattore che può determinare l’adattamento dell’individuo. Quando la cultura determina lo sviluppo di caratteri migliorativi dell’esistenza umana, essa produce umanità (antropo-poiesi). Se invece consideriamo il bodybuilding come un fenomeno culturale, è chiaro che, relativamente alla modificazione del corpo, esso va al di là del limite della natura umana, come codificato nel genoma e in funzione di uno sviluppo coerente. Il rapporto natura/cultura determina una struttura plastica nella quale le falle vengono riempite dalla cultura in un continuo processo di generazione di umanità. Gli interventi antropo-poietici determinano talvolta modificazioni estetiche del corpo che sonoconformi ai canoni di bellezza o, al contrario, alternativi. Si può affermate che non esista cultura che non preveda interventi estetici: l’antropologo Remotti (2005) ne classifica 21 considerati come fenomeni culturali.
Le deformazioni o modificazioni del corpo – anche la malattia lo è – vengono talvolta considerate patologiche. Nelle società moderne uno dei tipici risultati di errati comportamenti alimentari è l’obesità. Il culturismo genera analogamente un deformazione del corpo che, come l’obesità, deve essere sconsigliata e prevenuta. I culturisti fanno ampio uso di sostanze dopanti per ottenere un accrescimento più rapido e consistente dei muscoli. Il culturista diventa oggetto e rivolge l’attenzione esclusivamente su di sé, diventando narcisista. “La nostra essenza è altrove. Noi siamo animali pensanti che hanno un nome e amano se stessi e gli altri.” (E. Scalfari, L’Espresso 2014).

Cesare Dacarro

Foto: Columbu (a sinistra) e Schwarzenegger insieme negli Anni 60, negli Usa (Instagram)


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