Canoa Discesa: Mathilde Rosa vince la Coppa del Mondo

La vittoria ed il sesto posto ottenuti della due ultime prove di Coppa del Mondo che si sono disputate dal 13 al 15 dicembre a Liukuzhen, Mathilde Rosa si assicura la vittoria della Coppa del Mondo nella specialità del K1 femminile. Per certi versi una vittoria annunciata già da tempo, almeno da quando la forte portacolori del College della Pagaia pavese si era assicurata la vittoria nelle due prime prove che si sono disputate l’8 e il 9 giugno a Treignac. Tuttavia a livello internazionale nulla va mai dato per scontato, tanto più in una situazione come questa dove era la prima volta che le finali di Coppa del Mondo si sarebbero disputate in Cina, ponendo quindi gli atleti di fronte a percorsi del tutto sconosciuti e con caratteristiche molto diverse dai fiumi europei e, come se non bastasse, in un periodo del tutto inusuale.
Ma vediamo come sono andate le cose: il 13 si inizia con la classica, una gara della durata di circa un’ora e con la partenza in linea per categorie. E’ prima volta che una prova Coppa del Mondo si svolge con questo format, introdotto dall’ICF solo quest’anno, e che rende ancora più difficile studiare un’accorta tattica di gara. Mathlide decide di non è tempo per far troppi calcoli, scatta subito in testa quindi, impostando il ritmo per tutta prova, va a vincere in 56’08”57; seconda è la francese Phenicia Dupras (Campionessa del mondo incarica) a 1’40” e terza la britannica Hannah Brown a 2’10”. A questo punto la Coppa è già matematicamente vinta, ma ciò non è sufficiente per rendere la successiva prova, una gara sprint, priva di interesse. Infatti dopo lo sfortunato mondiale a La Seu d’Urgell è la prima volta che Rosa ha la possibilità di riconfrontarsi con la Dupras. Nella finale di settembre il ruolo di favorita spettava senza dubbio a Mathilde – allora in finale con il miglior tempo assoluto – ma vinse Phenicia che pur partendo da outsider seppe metterle tutte in riga. Ora, almeno sulla carta, i ruoli dovrebbero essere invertiti. Il format è il solito, gara a cronometro con il 14 le due manche di qualificazione e la finale il giorno seguente. Entrambe le atlete passano in prima manche, ma questa volta la migliore è la Brown, seconda Rosa ad soffio (1 centesimo di secondo) e solo quinta Dupras. La finale si prefigura come una prova apertissima. La discesa durerà poco più di un minuto e in così poco tempo non c’è possibilità di rimediare al minimo indugio. Del terzetto la prima a prendere il via è proprio la Dupras che non fa una gran gara, ma non v’è nemmeno il tempo di commentare la prova di Phenicia che Mathilde già è in partenza: anche oggi vuole stravincere, tanto che a metà percorso cerca di accelerare ma per farlo deve anche aumentare la spinta sull’impostazione che la tiene solidale allo scafo, uno dei supporti cede di schianto e Mathilde si ritrova irrimediabilmente in acqua. Con un eschimo riprende l’assetto, ma la gara è ormai finita. La sfida con la Dupras è rimandata al prossimo anno, ma tutto sommato è meglio così: questa tutto sommato non era una Phenicia in gran spolvero. Per gli amanti del dato statistico la gara è stata vinta dalla Brown, seconda la tedesca Eckert, terza Dupras e sesta Rosa. Ora non restano che le premiazioni nel favoloso Sport Centre di Liukuzhen.
E i cinesi? Per ora con queste canoe non vanno forte, ma come organizzatori sono già meglio di molti europei.

Nella foto Mathilde Rosa allo Sport centre di Liukuzhen con la statunitense Alessia Faverio


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