Rugby Under 18 – Finale torneo “F. Clavarezza”

TICINENSIS – Como 17-21 (mete 3-3)

Peccato! Si conclude con una sconfitta di misura la splendida cavalcata che ha portato i nostri ragazzi a giocarsi l’accesso al campionato nazionale nella prossima stagione. Malgrado la doppia, tiratissima sfida con Brescia abbia lasciato il segno nelle membra di alcuni nostri giocatori, partiamo subito bene. Prendiamo il controllo del gioco e dopo pochi minuti, con Montanari fermato ad una spanna dalla linea di meta, è Ferrari, in versione Pablito Rossi ’82, il più lesto a raccogliere ed a schiacciare il 5-0.
Non potevamo sperare in un inizio migliore, ma basta il tempo di riprendere il gioco che iniziamo a fare regali: incertezza sulla presa al volo che consente loro di pressarci a ridosso dei nostri 5 metri, calcio di liberazione ribattuto in area di meta e in un batter d’occhio ci troviamo 5-7. Seppur con il risultato apertissimo, un tarlo si insinua nelle nostre teste, rinunciamo al gioco corale che ci ha contraddistinto sinora e troppo spesso cerchiamo la soluzione personale, ovviamente con scarsi risultati. Cominciamo a giocare con paura di sbagliare e questo, quasi sempre, porta all’errore. Ed eccoci al secondo episodio decisivo: da una touche vinta agevolmente, il passaggio d’uscita viene intercettato e portato in mezzo ai pali: 5-14, con 2 mete subite da nostro possesso. I “tuttineri” Comaschi prendono ovviamente fiducia e lo scoramento è ben leggibile sui volti dei Ticinesi. Non riusciamo a fare arrivare un pallone al largo, facilitando così la già ottima difesa dei Lariani. Rischiamo il tracollo a seguito di una incursione centrale, a cui solo il provvidenziale recupero di Brandani pone rimedio a pochi passi dalla meta.
La ripresa del gioco non sembra indicare un’inversione di tendenza; sono infatti ancora i ragazzi del Como a marcare il 5-21. Malgrado tutto non molliamo: calcetto a scavalcare la linea difensiva, Avanzi si avventa sull’ovale pressando il difensore e dalla susseguente ruck è bravo Montanari a schiacciare il 10-21. Questo serviva, per riprendere fiducia, malgrado il gioco continui a non essere fluido. Gli errori di passaggio non si contano, ma la determinazione comincia a fare la differenza e arriva così la meta di Cazzamali, da lui stesso convertita, per il 17-21.
Gli ultimi minuti li giochiamo nei 22 avversari, ma ci manca la lucidità necessaria per compiere le scelte migliori e il nostro sogno si infrange su di un pallone caduto in avanti. Come quasi sempre in questo sport, ha vinto la squadra che più ha meritato: sono stati bravi a far valere i loro punti di forza e spietati nel punire ogni nostro errore. Onore a loro! Le emozioni sono contrastanti: da un lato la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo storico, e la possibilità di giocarci a settembre un’altra chance di accedere all’Elite nazionale; dall’altra l’amarezza, soprattutto nell’animo dei ragazzi, per aver giocato decisamente sotto gli standard a cui erano abituati, nella partita più importante della loro vita.
Impareranno, ed impareremo tutti noi, anche da questo. Un pensiero è dovuto al nostro Eddy, che dopo l’esordio della scorsa settimana, si è visto costretto a lasciare il campo nel primo tempo a causa di una brutta botta. Per fortuna niente di grave. Forza Tici!!!!

Luca Brandani


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