Canoa – Discesa Bereguardo–Pavia: venti chilometri di Ticino, sole e pagaie
Giovedì 25 giugno il CUS Pavia Canoe è tornato a vivere uno dei suoi grandi classici: la discesa del Ticino da Bereguardo a Pavia.
Ritrovo alle 17.30 al Capannone dei Campioni, carico delle canoe sui carrelli nel consueto intreccio di cinghie, funi e improbabili incastri che, sorprendentemente, funziona sempre. Poi tutti su due pulmini e un paio di auto e, via verso quello che un tempo era il Ponte delle Barche di Bereguardo (ora in temporanea ristrutturazione). A bordo, 25 corsisti dei nostri corsi amatoriali, pronti a conquistare una ventina di chilometri di fiume… e, soprattutto, a sfidare il caldo.
Perché sì, abbiamo scelto senza esitazione la settimana più torrida del giugno più caldo che si ricordi. Evidentemente al CUS Canoe ci piacciono le sfide. Del resto non temiamo quasi nulla… fatta eccezione, forse, per l’ormai leggendario passaggio sotto il Ponte Coperto.
Lasciandoci alle spalle ciò che resta del Ponte delle Barche, il Ticino ci ha accolti con il suo ritmo lento e rassicurante. Pagaiata dopo pagaiata, il fiume ci ha accompagnati attraverso uno dei tratti più suggestivi del Parco del Ticino, tra boschi ripariali, spiagge di sabbia e silenzi interrotti soltanto dal rumore dell’acqua e delle pagaie.
È proprio questa la magia di questo percorso: la sensazione di essere lontani da tutto, immersi in una natura che detta i propri tempi. Per chi lo conosce è ogni volta un ritorno a casa; per chi lo affronta per la prima volta è una scoperta capace di sorprendere ad ogni ansa.
Nonostante il livello dell’acqua fosse particolarmente basso, il fiume si è dimostrato generoso. Nessun passaggio si è rivelato problematico e la discesa è stata piacevole, rilassante e perfettamente alla portata di tutti, confermandosi una delle esperienze migliori per chi vuole vivere il Ticino in canoa.
Durante il percorso siamo stati accompagnati dai veri padroni di casa: intere famiglie di anatre con i loro piccoli, un maestoso cigno intento a difendere il proprio nido e i coloratissimi gruccioni intenti a nidificare nelle pareti sabbiose nei pressi di Torre d’Isola. Ogni tanto una sosta per qualche fotografia, due chiacchiere tra una pagaiata e l’altra e, quasi senza accorgercene, in meno di due ore tutti e venticinque abbiamo raggiunto Pavia.
Ad attenderci sul traguardo, come da consolidata tradizione, c’era il comitato di benvenuto più numeroso della provincia: tutte le zanzare del Pavese, con rinforzi arrivati probabilmente anche dalle province vicine, schierate per rendere memorabili gli ultimi metri che separano il Ticino dal Capannone dei Campioni.
Anche questa volta la discesa Bereguardo–Pavia si è confermata molto più di una semplice uscita in canoa. È un appuntamento che scandisce l’estate del CUS, un’occasione per condividere chilometri, sorrisi, racconti e silenzi, lasciandosi trasportare dal fiume. Perché il Ticino cambia un po’ ogni anno, ridisegna le sue rive e le sue correnti… e, in fondo, cambia un po’ anche noi. Ed è proprio questo il motivo per cui, ogni volta, non vediamo l’ora di tornarci.
Agnese
Leggi anche...

Canoa - Giovanni Penasa porta il CUS Pavia in azzurro agli Europei di Pitești

Canoa - Pioggia di medaglie al Campionato Interregionale di Velocità

Canoa - Valsesia: due giorni nel cuore dell’Acqua Mossa







