Il Trofeo dei collegi, un’emozione

Stasera inizia il torneo di pallavolo, ulteriore prova del Trofeo dei collegi. Sui campi da gioco, come è stato per il torneo di basket, troveremo Matteo Santinelli, il trait d’union fra il CUS Pavia e tutti i collegi partecipanti al Trofeo 2015/2016. Alla sua prima esperienza in questo ruolo, lo abbiamo incontrato per fare un primo bilancio.

Se dovessi descrivere il Trofeo dei collegi…

«Solo chi frequenta i collegi di Pavia sa veramente cosa sia il Trofeo. Il mio incarico mi sta permettendo di vivere da vicino tutte le prove e quindi di percepire la bellissima aria che c’è. Vedo le squadre arrivare negli impianti, giro fra il pubblico, ascolto i commenti, osservo le reazioni nel dopo partita dei giocatori e dei compagni di collegio. Il trofeo dei collegi è davvero ricco di sfaccettature. Di emozioni».

Come è andato il torneo di basket?

«Era diventata una piacevole abitudine dedicare due sere a settimana alle partite, unendo l’utile al dilettevole, data la mia passione per la palla a spicchi. Il gioco che ha caratterizzato il torneo di basket sicuramente non è quello che si osserva durante le partite di campionati federali o di altri enti, ma non mi interessa. Sono sempre stato abituato a valutare in base all’impegno dimostrato, e qui ne ho visto tanto. Tanta passione, tanta cura e tanto attaccamento ai colori dei Collegi, cercando di portarli in alto in classifica, cercando di non sporcarli con una condotta non adeguata e non mollando mai, fino alla fine, sebbene il risultato fosse già scritto».

Qualche nota stonata?

«Veramente pochi gli avvenimenti scomodi durante il torneo, secondo me grazie soprattutto al potere di questo sport che mette avanti a tutto il rispetto dell’avversario, in campo e sugli spalti. Ci sono e ci saranno sempre cose da migliorare, ma quasi mai mi sono sentito mancato di rispetto o schernito, sebbene gli atleti e i tifosi siano miei coetanei».

E le tifoserie?

«Spesso sono la vera anima della partita. Abbiamo visto la cura scenica dello Spallanzani, i cori coesi e instancabili di Don Bosco e Fraccaro, la passione del Golgi, e tanti altri, chi più, chi meno. Mi piacerebbe valorizzare la figura delle tifoserie per i prossimi anni, chissà, magari assegnando un premio».

Com’è la tua personale esperienza?

«Collaboro con il CUS Pavia da qualche tempo, quest’anno ho accettato questo incarico che si sta dimostrando una grande opportunità di crescita personale. Sostituisco un simbolo del Trofeo che svolse questo incarico per diverse decine di anni prima di me Giovanni Perolfi, e ne sento tutta la responsabilità. In questi mesi ho conosciuto fantastiche e ringrazio tutti, giocatori, allenatori, tecnici e tifosi per aver creato l’ottima atmosfera che finora ho respirato».

Riesci a conciliare questo impegno con i tuoi studi?

«Basta organizzarsi. E’ non è sempre facile, fra l’altro non abito a Pavia. I miei studi però sono sempre nell’ambito sportivo – sono iscritto al secondo anno di corso della Laurea Magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate dell’Università di Pavia- e questo rende tutto meno gravoso».

AL PALA CUS Prima partita del torneo di pallavolo. Iniziano le squadre femminili. DALLE ORE 21,30.

STASERA: Golgi – S. Caterina da Siena; a seguire Griziotti – Castiglioni

MERCOLEDI: Nuovo -Valla, a seguire Ghislieri – Maino

Nella foto, Matteo Santinelli (terzo da sinistra) insieme ad alcuni tecnici del torneo di basket


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