Il 2016 dell’ Atletica

 

La stagione si apre bene per CUS Pavia atletica: Elisa Vallè, nel salto in lungo, ha conquistato la qualificazione ai Campionati italiani indoor promesse. Un risultato che fa sperare Marcello Scarabelli, responsabile della sezione, che vorrebbe portare la squadra alla fase regionale dei Campionati assoluti.

Dai sui atleti, si aspetta molte soddisfazioni, Marcello Scarabelli, dal 1997 al CUS Pavia come atleta e dal 2011 come allenatore. «Il mio cuore è gialloblu», ama ripetere. Il 2016 del CUS Pavia Atletica è punteggiato dai tradizionali appuntamenti dell’atletica. La carica e l’entusiasmo la danno i ragazzi, come ci racconta Scarabelli.

«Ogni anno abbiamo il piacere di incontrare ragazzi straordinari per talento e per impegno. In questa intervista dimenticherò sicuramente di citare qualcuno e chiedo perdono in anticipo.   In generale posso dire che quest’anno siamo ulteriormente cresciuti anche per l’arrivo di alcuni universitari promesse nel mezzo fondo e nel salto in lungo. Fra gli universitari possiamo contare, da qualche anno, su Maria Chiara Rizzi, atleta d’interesse nazionale nel lancio del martello».

Quali sono gli appuntamenti principali e gli obiettivi 2016?

Già il prossimo 6 febbraio parteciperemo ai Campionati italiani indoor promesse con Elisa Vallè, nella specialità del salto in lungo. Il 20 e il 21 febbraio saremo a Gubbio per i Campionati italiani allievi di corsa campestre con: Federica Piacentini, Matilde Istrioni, Anna Caramelli, Cecilia Traverso. Il 2 aprile ci sarà il Trofeo Città di Pavia. Nel mese di maggio ci saranno i CNU. Come obiettivi: mi piacerebbe portare la squadra alla fase regionale dei campionati assoluti. Sarebbe la prima volta. Secondo obiettivo è partecipare alla finale nazionale dei Campionati di società.

Ci sono pochi giovani che fanno atletica. E' d’accordo?

Il CUS Pavia Atletica conta oltre 120 iscritti, la maggior parte sono giovani. Moltissimi i bambini dai 6 ai 13 anni. I bambini si appassionano all’atletica iniziando a fare attività motoria polivalente. Per esperienza personale posso dire che ci sono ragazzi che con noi hanno iniziato a fare atletica da adolescenti e ora che sono universitari stanno continuando. E' il caso di Martina Roveda. Sfaterei anche un altro luogo comune…

Quale?

Che l’atletica è uno sport individuale. Quando si è in pista si è da soli ma tutti gli allenamenti sono fatto in gruppo. Noi del CUS Pavia ci alleniamo tutti insieme: velocisti e fondisti, lanciatori e ostacolisti, saltatori. Noi allenatori cerchiamo di organizzare gli allenamenti che si svolgono al campo CONI, nello stesso arco di tempo. Proprio perch&e133; ci sia presente tutta la squadra.

Avendo tanti giovani, qual è il rapporto con le famiglie?

“fai atletica, non fai panchina”, si dice. Chi fa atletica partecipa a tutte le gare, condizioni di salute permettendo. Non c’è un allenatore che deve scegliere chi far scendere in campo in una partita. Questo facilita i rapporti con le famiglie. Nel caso del CUS Pavia possiamo contare su famiglie molto collaborative che ci aiutano anche nelle manifestazioni. 

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