Canoa – Big Jump

Buongiorno. Sono il “fisicosenzafisico” e oggi mi improvviserò antropologo. Vi porto un caso di studio alquanto affascinante: il club Ciffonautico. Permettetemi di scendere nei dettagli di una loro giornata di escursione. Come in uno dei migliori film di Fantozzi, così inizia il giorno all’insegna della canoa per un manipolo di venti persone: un caffè sorseggiato all’alba mentre sorge il Sole. Dopodiché si avviano verso il nastro di partenza: il deposito CUS delle canoe, dove ad attenderli c’era una gustosa colazione ciffonautica, un’ottima brioches divorata in pochi istanti. Ma perché questi individui si sono trovati così presto? Hanno qualche malsana ossessione per i loro bolidi acquatici? No, o meglio, forse, ma non c’entra. L’11 luglio scorso hanno celebrato la giornata europea per la salvaguardia delle acque fluviali. Un’occasione per riportare al centro il benessere della Natura, troppo spesso minacciata dall’antropizzazione ormai dilagante.

Si, ma dove eravamo rimasti? Ah, si, alla partenza. Dopo il carico delle barche si sono avviati verso Galliate, dove hanno deposto le canoe in un piccolo torrente che si immetteva nel Ticino. Non poche sono state le difficoltà che i nostri hanno dovuto affrontare: tra sassi sporgenti e tratti interrotti dagli alberi molto sono stati i tamponamenti, ma senza ribaltamenti, almeno per ora.

Qualcuno ha anche sperimentato la compagnia di alcuni ragni e piccoli insetti (forse perché non ha messo il paraspruzzi?!) come in una prova di “Ciao Darwin”: tante le urla e tante le risate. Arrivati nel Ticino ci siamo fermati per pranzo su una spiaggetta improvvisata. Nel mio studio del comportamento del ciffonauta medio mi sono imbattuto in una peculiarità: a questi esemplari di homo aquaticus piace molto mangiare. Infatti, lunghi banchetti si sono protratti su quella spiaggia tra frutta esotica, specialità Pavesi e acqua di fiume. Dopo una sufficiente scorta di energie (saranno valide anche per l’inverno?) tornano ad immergersi nel fiume dove riescono ad ammirare e scorgere le varietà offerte dal paesaggio naturale e…umano. Su una riva si presentano un manipolo di uomini nudi, detti “naturisti”. Non credo ci sia tanto da spiegare qui, al massimo da vedere. Nella mia indagine antropologica mi sono soffermato sull’interazione ciffonauta-naturista, contraddistinta da un imbarazzo del primo ed una spiccata leggerezza del secondo. Proprio I naturisti hanno accolto gli appassionati di canoa nel luogo del “Big Jump”, l’evento clou della giornata: un tuffo sincronizzato da un’altura del fiume, corredato da uno scatto del mega-capogruppo-ufficialissimo, Alessandro Villa, homo aquaticus gentiles et espertus.

Meritano una menzione speciale anche i “lanciatori di zie”: un duo di ciffonauti con lo stesso nome SamSam, accomunati dalla passione per la pagaia, ma anche dal lancio di zie in canoa. È curioso notare come in questi gruppi tutte le donne in età ziabile diventino zie a tutti gli effetti. Valli a capire sti ciffonauti.

Al termine della giornata un ottimo aperitivo attendeva gli stanchi e spossati amici del fiume: una serata in compagnia per celebrare il termine di una giornata importantissima. Galileo Galilei scriveva che “tutte le cose sono uniti da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella” e i partecipanti se ne sono resi conto: una visione sistemica del Mondo ha permeato tutta la manifestazione, rimettendo al centro la relazione positiva Uomo-Natura, per affidare una Terra più pulita alle future generazioni.

Così si conclude anche la mia osservazione su questo gruppo di uomini e donne, accomunati da una passione che fa battere i loro cuori all’unisono.

Il fisicosenzafisico, alias Samuele 


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